Principi di Neuroscienze di Kandel, Schwartz e Jassel

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Un libro impegnativo, ma scritto in maniera chiara, che parte dall’ABC per arrivare a spiegare il complesso funzionamento del sistema nervoso e come questo si rifletta sul comportamento.

Quando frequentai il corso di Laurea in Scienze Psicologiche, più di 10 anni fa, uno degli esami più tosti da affrontare fu “Fondamenti anatomo-fisiologici dell’attività psichica”. La strage di voti che il temutissimo scritto a crocette portava con sé era pari solo a quella perpetrata dall’esame di Statistica. Già il titolo del corso era tutto un programma e lasciava presagire che non sarebbe stata una passeggiata seguirlo, anche perché, curiosamente, era l’unico corso annuale. In effetti, l’arcano fu presto svelato: il testo di riferimento era un tomo di 1400 pagine che avremmo dovuto conoscere a menadito! Il libro in questione era la terza edizione de “Principi di Neuroscienze” di Kandel, Schwartz e Jessel (2003), affettuosamente chiamato da tutti, semplicemente, Il Kandel.

Trovo che debba essere una soddisfazione indescrivibile per un autore scrivere qualcosa di talmente rilevante nel proprio ambito da far sì che la propria opera prenda nel linguaggio comune il proprio nome. Così come al liceo gli studenti non usano il vocabolario di latino per tradurre le versioni, bensì Il Castiglione Mariotti, e chi si prepara all’esame di stato di psicologia si procura Il Moderato-Rovetto (esiste qualcuno che chiama il testo “Psicologo: verso la professione”?), noi studiavamo sul Kandel.

Ho trascorso pomeriggi, serate e nottate col Kandel e a distanza di anni lo ricordo ancora come uno dei libri migliori su cui abbia mai studiato, nonché il testo che mi ha fatto appassionare allo studio del cervello e alle neuroscienze. Sicuramente un libro impegnativo, ma scritto in maniera chiara, che parte dall’ABC per arrivare a spiegare il complesso funzionamento del sistema nervoso e come questo si rifletta sul comportamento. Grazie a Principi di Neuroscienze ho imparato, per esempio, come funziona la trasmissione neuronale, sono rimasta affascinata dai microscopici meccanismi e processi che avvengono a livello cellulare, e letteralmente a bocca aperta di fronte alla complessità del processo di percezione delle immagini. È stato il libro che mi ha accompagnato alla scoperta di come funziona la nostra interazione con il mondo esterno attraverso la percezione e il movimento, il testo che mi ha fatto apprezzare quanto siamo meravigliosamente complessi.

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La quarta edizione italiana (sulla quinta edizione inglese) di Principi di Neuroscienze, edito da Casa Editrice Ambrosiana (2014), è ancora più bella della precedente, già dalla copertina. Se è vero che non si giudica un libro dalla cover, è anche vero che l’occhio vuole la sua parte, e l’elegante copertina in cartonato rigido, su cui svetta un colorato neurone, fa la sua figura. Inoltre le pagine, le tavole e le immagini sono a colori e l’attenzione per la grafica è un altro dettaglio che contribuisce ad impreziosire il libro.

Ovviamente quello che conta più di tutto è il contenuto e vi assicuro che non delude le aspettative. Sebbene la struttura del libro sia rimasta tendenzialmente invariata rispetto alla terza edizione, il manuale si è arricchito di contenuti: 1620 pagine, una fitta bibliografia al termine di ciascun capitolo accompagnata da una lista di letture scelte, 6 appendici. Questa nuova edizione italiana, uscita a distanza di 12 anni dalla precedente, racchiude progressi, ricerche e nuove scoperte che sono state fatte in campo neuroscientifico negli ultimi tempi (es. il progetto Genoma).

Il testo è suddiviso in 9 parti ed ogni argomento è approfondito in maniera esauriente:

PARTE I: Uno sguardo generale sul rapporto tra cervello, geni e comportamento
PARTE II: Biologia cellulare e molecolare del neurone
PARTE III: La trasmissione sinaptica
PARTE IV: Le basi nervose dei processi cognitivi
PARTE V: La percezione
PARTE VI: Il movimento
PARTE VII: L’elaborazione inconscia e conscia delle informazioni neurali
PARTE VIII: Lo sviluppo del sistema nervoso e le origini del comportamento
PARTE IX: Il linguaggio, il pensiero, gli affetti e l’apprendimento

Principi di Neuroscienze rimane il testo di riferimento mondiale per chiunque sia interessato alle neuroscienze, un must per chi ha scelto di laurearsi in medicina, scienze psicologiche o scienze biologiche, la Bibbia per chi vuole studiare e approfondire i fondamenti anatomo-fisiologici dell’attività psichica.

Se dovessi concludere questa recensione di testa, in maniera razionale, vi direi che Principi di Neuroscienze è un libro stimolante, ben costruito, un manuale su cui si studia agevolmente tanto è fatto bene, ma la verità è che Principi di Neuroscienze è un libro a cui sono particolarmente affezionata, che mi porto nel cuore da più di 10 anni, e se mi doveste chiedere com’è vi risponderei di pancia semplicemente che Il Kandel è BELLO, è proprio un bellissimo libro, e vale davvero la pena averlo nella propria libreria personale.

 

 

 

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BIBLIOGRAFIA:

  • Kandel, E.R, Schwartz, J.H., Jessel, T.M. (2014). Principi di Neuroscienze a cura i Perri V. e Spidalieri G. CEA.
  • Di Valentina Davi, su stateofmind.it
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