Nasciamo buoni o cattivi? Empatia e genetica.

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Un recente studio dimostra che una spiegazione della empatia umana è da trovarsi già scritta nella genetica.

Infatti, a quanto pare i geni ricettori di ossitocina e vasopressina influenzano il comportamento prosociale. La ricerca, portata avanti dalla Buffalo University in collaborazione con la University of California, Irvine, è stata pubblicata sulla rivista Psychological Scienceed ha coinvolto una ricerca su un ben determinato gruppo di geni di 711 persone (Poulin et al., 2012).

Oltre all’analisi genetica, sono stati presi in considerazione anche altri fattori, quali la disponibilità ad aiutare il prossimo, la generosità etc., in modo da avere un quadro completo della ‘bontà’ (o meglio, empatia) di ciascun individuo preso in esame. Il coordinatore della ricerca, Michel Poulin, ha spiegato i risultati:

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“La ricerca dimostra che tale gruppo di geni, assieme alla percezione individuale del mondo come un posto più o meno pericoloso, può predirre la maggiore o minore generosità dell’individuo preso in esame. Nello specifico, i partecipanti allo studio che percepivano il mondo come negativo e pericoloso erano anche meno inclini ad aiutare il prossimo, a meno che non avessero appunto questo gruppo di geni associati con l’empatia. La conclusione è che tali geni permettono agli individui di superare la sensazione di pericolo associata al mondo esterno ed essere generosi col prossimo nonostante ciò.”

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Il ricercatore ha anche spiegato: ” Il fatto che questi geni abbiano predetto il comportamento solo in combinazione con le esperienze individuali della persona presa in esame e le sue opinioni rispetto al mondo non è una sorpresa, in quanto quasi tutte le connessioni tra DNA e comportamento sono molto complesse, essendo profondamente influenzate da fattori sociali. Non possiamo quindi dire di aver scoperto il ‘gene della bontà’, ma solo che abbiamo identificato un gruppo di geni che contribuisce a rendere le persone che li posseggono più predisposte ad avere un atteggiamento aperto e generoso verso il prossimo.”

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