Il vero motivo per cui ci scambiamo gli anelli di fidanzamento

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…e cosa facciamo se poi rompiamo la promessa?

Pubblicato il 18 settembre 2014 dallo psicologo Scott M. Stanley, in “Sliding vs. Deciding”.

Se ti piace dovresti metterle un anello al dito – Beyonce, “Single Ladies”

Questo famoso verso di Beyoncè è sessista? Che significa davvero “metterle l’anello al dito”? E cosa succede se le mettete l’anello al dito e poi… volete toglierlo?

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Vi siete mai chiesti come certi rituali culturali si sono sviluppati? Sebbene il matrimonio sia un fenomeno mondiale, le usanze che lo riguardano variano enormemente a seconda della cultura e del periodo storico. Se potessi vivere un’altra vita professionale, mi piacerebbe essere un antropologo per studiare il matrimonio e la famiglia. Di seguito analizzero: perche’ ci si scambia gli anelli di fidanzamento, qual’ è la loro storia e cosa continua a mantenere in piedi questa usanza.

Anche se l’usanza dell’anello di fidanzamento non è universale, ci sono aspetti universali del matrimonio che includono costumi simili riguardo al corteggiamento, alle promesse di matrimonio e a come una promessa matrimoniale debba essere rotta. Le usanze sono varie ma hanno spesso molto a che fare con l’assicurarsi che ci sia una reale intenzione di dare un seguito alla promessa.

In un’epoca in cui i matrimoni sono basati sui principi dell’intimità e di un legame profondo, credo che il ruolo centrale dell’impegno sia di rendere più stabile l’attaccamento amoroso. Un intenso attaccamento all’altro ma senza un chiaro impegno rende le persone timorose di perdere il partner. Quando l’impegno è chiaro e reciproco, promuove un senso di sicurezza riguardo al legame e al futuro della relazione. Le persone si tranquillizzano e investono dove c’è un senso di sicurezza sia riguardo al presente che riguardo al futuro.

Alcune usanze riguardanti le relazioni romantiche consistono del dare e ricevere dei simboli di impegno.

Vediamo il rituale degli anelli di fidanzamento.

Matthew O’Brien, che di solito scrive di business ed economia, ha scritto un articolo di recente per l’Atlantic sugli anelli di fidanzamento: “La strana economia (un tempo sessista) degli anelli di fidanzamento.” E’ un articolo eccellente. O’Brien nota come l’usanza è relativamente recente ed ha preso piede dopo una campagna pubblicitaria di N.W. Ayers per conto del gigante dei diamanti De Beers. E’ interessante, anche se la cosa ci fa sentire un po’ irritati e confusi, come ad esempio sapere che le compagnie che producono biglietti di auguri hanno creato alcune delle commemorazioni alle quali siamo legati.

O’ Brien fa notare che in passato c’erano delle leggi che regolavano sia la rottura delle promesse di matrimonio che degli accordi fatti durante il matrimonio. Queste leggi permettevano alle donne di fare causa agli uomini per aver mancato di dare un seguito ai progetti matrimoniali. Dato che, anche molti decenni fa, non era infrequente che le coppie facessero sesso prima del matrimonio, anche se arrivare vergini al matrimonio era ancora altamente apprezzato, gli uomini potevano essere costretti a ricompensare le donne per aver ridotto il loro valore di mogli avendo fatto sesso con loro ma non avendo poi portato a compimento il matrimonio come promesso. Notate la logica: era comune che le donne dessero qualcosa di valore agli uomini in cambio di una promessa di un impegno futuro.

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I tempi sono cambiati, almeno sotto alcuni aspetti.

O’ Brien cita il lavoro della studiosa di diritto Margaret Brinig che sostiene l’idea che l’anello di fidanzamento (costoso, ornato di diamanti De Beers) sia diventata un’usanza che svolge la stessa funzione delle leggi che regolavano la rottura delle promesse nel momento in cui queste leggi hanno cominciato a scomparire. L’obbligo legale è stato rimpiazzato, in alcuni ambiti della società, con una promessa economica, e da qui l’usanza secondaria da parte della donna di tenere l’anello se l’uomo non dovesse adempiere alla promessa di matrimonio che ha fatto. Oggigiorno esistono dibattiti sul se e quando un anello debba essere restituito, sulla base del modo in cui un matrimonio è stato annullato. O’Brien sembra considerare chiuso il dibattito, ma io non sono così sicuro. Considera qualcosa di quantomeno scontato che una donna darà indietro l’anello all’uomo che non ha mantenuto la promessa di matrimonio. Io non ne sono convinto. Questo è un settore in cui storicamente ci sono sempre state delle logiche legate alle differenze di genere. Vorrei sollevare alcune questioni, in modo esplicito, e poi fare un esempio di ciò che mi sembra così complesso.

Perché le donne, nella storia, non hanno mai dato qualcosa di costoso agli uomini nel caso in cui fossero loro a cambiare idea?

Pensate alla seguente aneddoto:

Sam e Tyra hanno cominciato ad uscire quando si sono incontrati, a 26 anni. Si sono fidanzati a 27 e lui le ha dato un splendido anello. Ora hanno 32 anni. Quindi, il loro fidanzamento è durato cinque anni. Penso che i fidanzamenti lunghi siano un nuovo trend. Per alcuni, un fidanzamento infinito riflette il desiderio di dire agli altri che loro, come coppia, sono più impegnati della media. E’ così, non è più un progetto di sposarsi quando un modo per segnalare agli altri l’alto livello del loro impegno.

Sam al lavoro comincia ad interessarsi a un’altra donna, e l’attrazione che lo spinge verso questa nuova persona comincia a crescere e a crescere. Dopo un momento di angoscia e un cospicuo sforzo per disincastrare le loro vite, lui se ne va. (C’è moltissima inerzia nel vivere insieme – anche di più nell’essere fidanzati – quindi ci vuole molta energia per andarsene).

O’ Brien suggerisce genericamente che le donne dovrebbero ridare indietro gli anelli perché oggi è sempre più probabile che siano loro quelle con il lavoro migliore e quindi non c’è davvero più bisogno dell’anello come garanzia.

Certo, questa rottura avrebbe potuto accadere facilmente per via di entrambi, ma in questo caso, Tyra percepiva il fidanzamento e il fatto di vivere insieme come chiari segnali dell’intenzione di sposarsi e progetta di tenere l’anello (rimpiangendo che non sia più costoso).

Ma oltre ad essere profondamente ferita dal fatto che lui l’abbia lasciata per un’altra donna, ciò che la fa infuriare di più è che Sam, dal suo punto di vista, le abbia fatto sprecare anni di tempo biologico. Tyra vuole dei figli e una famiglia quindi crede davvero di aver perso qualcosa di valore.

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Tyra dovrebbe davvero tenere l’anello, allora? Avrebbero forse i due fidanzati dovuto parlare prima di scambiarsi gli anelli del significato di quel gesto e di cosa sarebbe potuto accadere se le cose non fossero andate secondo i piani?

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