I Matrimoni Combinati. Perché le Relazioni Dovrebbero Partire dalla Testa, Non dal Cuore.

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Mi ritrovo all’interno di un matrimonio combinato (più o meno). E lo raccomando a chiunque.

L’idea ha preso piede in me dopo aver avuto svariati fallimenti nella mia vita amorosa, e dopo aver letto una ricerca che mette a confronto i risultati di matrimoni combinati e di matrimoni per amore.

Nella maggior parte del mondo, persino oggi, le famiglie utilizzano dei criteri di abbinamento, e cercano dei compagni accettabili per i propri figli adulti: li presentano a qualche candidato che soddisfa i loro requisiti, lasciando però che le possibili coppie decidano in modo autonomo se è scattata un’intensa tra loro. I genitori solitamente scelgono qualcuno che sia il più simile possibile ai propri figli e alla propria famiglia, facendo in pratica tutto il “lavoro di ragionamento”, così che i propri figli adulti possono essere liberi di scegliere all’interno di questa cerchia ristretta, basandosi esclusivamente sul cuore.

Un famoso studio condotto a Jaipur, in India, ha messo a confronto delle coppie che si sono sposate per amore – “gli Scelti” – con coppie sposate su indicazione della famiglia – “i Combinati”. Come prevedibile, agli inizi del matrimonio gli Scelti hanno dichiarato di essere decisamente più innamorati rispetto ai Combinati. Ma, nell’arco di cinque anni, le parti si sono invertite, con i Combinati che dichiaravano di essere innamorati tanto quanto gli Scelti appena sposati; gli scelti, invece, dopo questo periodo si sono ritrovati al livello dei Combinati subito dopo il matrimonio.

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E su un periodo di 10 anni? L’effetto è raddoppiato: i matrimoni combinati han continuato a migliorare.

Ciò significa che l’amore non conta nelle culture dove domina il matrimonio combinato? Difficilmente. Significa soltanto che da noi ci aspetta di trovare l’amore prima del matrimonio, mentre da loro dopo. Qui siamo convinti che l’amore vinca su tutto; là, si aspettano che le somiglianze gettino le basi dell’amore. Dati alla mano, il più delle volte hanno ragione loro.

Una volta, una donna indiana mi ha detto:

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“Come vedi sono una dottoressa. Nessuno mi ha incatenato. Avrei potuto benissimo scegliere da sola mio marito, ma ero troppo occupata, e ho pensato che i miei genitori avrebbero senz’altro fatto una scelta migliore della mia. Quando ci hanno presentati, mi sono sentita attratta da mio marito. Avevano fatto tutto il lavoro “di base”, così che la cosa potesse funzionare”.

Lei e suo marito sono simili, compatibili: grazie a questo, e alla scintilla iniziale (ovviamente), i due sono sempre più innamorati, dopo più di 18 anni.

Non vi sto consigliando di lasciare che la vostra famiglia vi combini il matrimonio. Se non appartenete ad una simile cultura, potrebbe rivelarsi decisamente strano, oltre che impegnativo per i vostri genitori. Il mio suggerimento è quello di agire saggiamente, emulando la cultura del matrimonio combinato per quanto concerne il rapporto tra mente e cuore: valorizzate la vostra testa tanto quanto il vostro cuore. Iniziate dalla logica per finire con l’amore. In parole povere:

  • Definite i vostri standard, assicurandovi che siano realistici e fondamentali;
  • Uscite solo con quelle persone che sembrano rispettare i vostri standard, evitando coloro che non possiedono tali caratteristiche, indipendentemente da quanto possano sembrarvi attraenti;
  • Concedetevi di innamorarvi di qualcuno che fa parte di questo gruppo ristretto.

In altre parole, combinate il vostro stesso matrimonio. Potete farlo con l’aiuto di Internet, ovviamente: una recente ricerca suggerisce che gli incontri online possono essere associati a matrimoni più lunghi e felici di quelli che vengono avviati di persona.

Ho utilizzato questo metodo in prima persona, seguendo queste linee guida. Io e Vic ci siamo incontrati online nel 2007, e ci siamo sposati agli inizi del 2008. Proprio come suggerisce la ricerca, oggi siamo più innamorati di prima. Certo, ho iniziato utilizzando principalmente la testa. Ma ora si è trasformata nel cuore.

La morale? Sposatevi per compatibilità e amore, non per uno o l’altro. Iniziate però dalla testa, come hanno fatto moltissime persone nel corso della storia e in tutto il mondo, creando le unioni più stabili.

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Pubblicato da Duana C. Welch Ph.D. il Nov 10, 2014 in Love Proof

 

 

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