Come lasciar perdere ciò che non ti serve

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Avvicinandomi al mio 50esimo anno di vita, mi trovo a riflettere più che mai sugli eventi passati. Ho scoperto che, quando scavo in profondità, sto coltivando ancora dei pensieri negativi che non portano nulla di buono nella mia vita.  E decisamente dovrei imparare a lasciar perdere e liberarmi delle cose che non mi aiutano a stare bene.

Dicono che puoi trovare la vera pace quando riesci a scacciare quei pensieri e quelle emozioni negative che sono sempre nascoste nella mente. Ma come riuscire a farlo? Sembra molto difficile, ma in realtà non deve necessariamente essere così. Ecco come:

Inizia mettendo su carta quelle cose che ti preoccupano. Può essere qualsiasi cosa, grande o piccola.

Ora aggiungi le cose che ti fanno sentire colpevole o ti fanno vergognare, anche se sono accadute anni fa.

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Procedi poi includendo ogni aspetto negativo della tua vita su cui non hai controllo. Ora dovresti avere un buon punto di partenza per iniziare a lavorarci.

Aggiungi anche ogni altra cosa che ritieni non ti sia utile nella vita, e poi inizia a scavare in profondità all’interno di ognuna.

Rifletti su tutti questi pensieri, e concediti la possibilità di lasciar perdere ciò che non ti è utile.

È difficile che ciò accada subito, da un momento all’altro, ma col tempo puoi riuscire a perdonarti e smettere di preoccuparti di ciò che non puoi cambiare, o di quegli eventi che sono (o sono stati) al di fuori del tuo controllo. Siamo tutti imperfetti, ma abbiamo tutti dei pregi. Assicurati di ricordarlo spesso a te stesso.

Tutti abbiamo dei pensieri che nascondiamo ogni giorno nella nostra mente. Ma, come ho imparato, se non riusciamo ad affrontarli, ad un certo punto la nostra mente inizia a rigettarli e a costringerci ad affrontarli immediatamente. Questo stress continuo e questa preoccupazione per le cose al di fuori del nostro controllo possono seriamente fare danni al nostro sistema immunitario, rovinando il nostro benessere.

Inizierò dunque con qualche esempio di cose che non mi aiutano nella vita, e di come sto lavorando per lasciarmele alle spalle:

  1. Negli ultimi quattro anni, mi sono portato dietro una gran dose di sensi di colpa e rabbia, associati alla morte di mia madre, per via di un cancro al seno, nel 2009. 

Penso di essere stato un folle a non cercare dei trattamenti alternativi o nuove medicine quando si sentiva male. Mi sento in colpa per non aver ascoltato il suo medico e averle lasciato mangiare cibo pieno di zuccheri durante la chemioterapia, perché ora so che il cancro ha a che fare con gli zuccheri. Mi sento in colpa perché ci sono stati momenti in cui lei ha provato molto dolore, mentre io le avevo promesso che mi sarei assicurato di non farle mai provare dolore.

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Come posso lasciarmi dietro tutto ciò? Devo riuscire a realizzare e a convincermi che nulla di tutto ciò è stato a causa mia. Ho fatto quanto di meglio potessi fare, data la situazione disperata. Ero completamente solo a prendermi cura di lei, e ho dovuto mettere da parte la mia carriera per più di un anno, per essere accanto a lei ogni giorno. Ho trovato pace e conforto sapendo di essere stato abbastanza fortunato da poter passare ogni singola giornata con lei, fino al suo ultimo respiro.

Devo lasciarmi alle spalle anche il senso di colpa riguardo ai possibili trattamenti alternativi. All’epoca non li conoscevo, e non è colpa mia. Permettere a me stesso di passar sopra a queste cose è stato un processo lento, ma un processo con cui son sceso a patti e grazie al quale ho fatto progressi.

  1. Devo smettere di preoccuparmi se non piaccio alle altre persone.

Per natura, tendo ad essere molto sensibile e ad essere accondiscendente con gli altri. Se so -o anche solo intuisco- che qualcuno è arrabbiato con me, questa cosa mi ferisce nel profondo. Ora sto lavorando per imparare a lasciar perdere. Se a qualcuno non piaccio, è un problema suo, non di certo mio. Mi concentro su me stesso, e sull’essere la miglior persona possibile. Lasciarmi alle spalle questa preoccupazione si sta dimostrando un toccasana per me.

Spesso presumiamo che qualcuno ce l’abbia con noi, quando in realtà non è per nulla così.  Essere semplicemente la miglior persona possibile, ogni giorno, mi basta. Non abbiamo il tempo di rimuginare sulle opinioni che gli altri hanno di noi, quando in realtà non contano nulla nel grande schema della vita.

  1. Sto lasciando perdere l’idea che devo per forza fare di tutto per essere meritevole.

Ho un lavoro a tempo pieno, un’attività fiorente nel campo della salute, oltre ad essere una madre e una moglie. Raramente mi concedo di rilassarmi e, semplicemente, “essere”. Mio padre mi ha cresciuto nella convinzione che il riposo fosse una forma di pigrizia. Oggi so che non è così. Tutti meritiamo del tempo libero, per goderci la nostra vita. Non devo essere sempre impegnata a fare qualcos’altro, per essere meritevole di stima ed amore.

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Sto imparando a lasciarmi alle spalle questa idea di dover essere perfetta a qualsiasi costo, che mi è stata inculcata sin dall’infanzia. Ora mi concedo del relax, senza sentirmi colpevole, per fare dello yoga durante la giornata e per godermi un po’ di riposo con la mia famiglia. È stato complicato riuscire a cambiare il mio modo di vedere le cose, ma piano piano ci sto riuscendo, e tutto ciò si riflette in una vita con meno ansia, meno stress, e più serenità.

 

 

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