Come cambiare le cattive abitudini del tuo partner

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Come cambiare le cattive abitudini del tuo partner? Nella classica scena di vita casalinga, uno dei due rimette sempre il tappo al dentifricio mentre l’altro sistematicamente lo lascia in giro. Piccole differenze nelle abitudini quotidiane come queste sono inevitabili. Nel tempo, i due partner o imparano ad accettare le irritanti manie dell’altro o litigano in continuazione per via di queste.

Per quanto sappiamo che queste differenze possono essere importanti per la salute del rapporto, c’è sorprendentemente poca ricerca su questo argomento. In uno studio che Joyce Ebmeyer,uno studente di dottorato, ed io abbiamo condotto sui matrimoni di lunga data, abbiamo rilevato che questi comportamenti casalinghi di tutti i giorni possono contribuire in maniera significativa alla intimità generale della coppia. E’ interessante che i partner tendano ad interpretare il comportamento dell’altro attraverso la lente della propria visione generale della relazione. Se percepiscono una vera intimità – definita come vicinanza, comunicazione e impegno – tendono a passare sopra alle abitudini fastidiose del partner. Se la relazione è semplice stare insieme, queste piccole infrazioni sfociano in questioni molto più grandi che possono minare la relazione alle fondamenta.

Se hai, o hai avuto, una relazione di lunga data, probabilmente puoi elencare in almeno una, se non 10 o 15, fastidiose abitudini del tuo partner. Lasciare i piatti nel lavandino, dimenticare di abbassare la tavoletta del water, lasciare la biancheria sporca sul pavimento o lasciare accese le luci nelle stanze sono solo alcune delle abitudini che vi fanno imbestialire. Al contrario, quando siete voi a commettere queste azioni, venire ripresi per quelle che ritenete questioni di poco conto può irritarvi allo stesso modo. In entrambi i casi, questi problemi all’apparenza piccoli possono sfociare in modalità distruttive di risoluzione del conflitto.

Conoscete lo schema: trovate il dentifricio senza tappo  – ancora! –, vi lamentate borbottando di quanto il vostro compagno sia sciatto e vi domandate perché lui o lei non possa fare questo piccolo gesto per mantenere l’armonia domestica. Invece di dire qualcosa, però, rimettete il tappo silenziosi e risentiti. Più tardi, voi e il vostro compagno cercate di discutere un problema più serio che vi sta facendo salire un po’ la pressione e l’ansia. L’immagine del tappo del dentifricio ricompare nella vostra mente e la razionalità scompare. Tutto quello che vi ha sempre infastidito del vostro partner ora diventa combustibile per la vostra rabbia. In pochi minuti, tutti e due vi domandate perché state ancora insieme o peggio, uno dei due minaccia di andarsene.

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Per fortuna, nonostante la ricerca sui cambiamenti di abitudini nelle coppie sia davvero minima, ce n’è abbastanza per guidarci nei cambiamenti di abitudini in generale. Ho trovato una delle risorse migliori nel Potere delle abitudini di Charles Duhigg, in cui l’autore sostiene che per cambiare le abitudini, dobbiamo cambiare gli stimoli che le mantengono. Spezzare il legame tra stimolo e risposta può aiutarvi a superare alcuni comportamenti abituali ma problematici – mangiare troppo, spendere troppo, giocare troppo online – che interferiscono con la vostra felicità e la vostra capacità di regolarvi.

Per applicare questo principio alla vostra relazione, allo scopo di cambiare le cattive abitudini del vostro partner, è necessario rinforzare quei comportamenti che volete rendere più automatici ma anche in primo luogo rimuovere gli stimoli che scatenano i comportamenti fastidiosi . E dovete anche integrare questi stimoli e risposte psicologiche nelle vostre reazioni.

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Cominciamo con il rompere il circolo vizioso dell’abitudine negativa nel comportamento del vostro partner. Quando questi evidentemente manca di mettere in atto quello che, per voi, è un comportamento importante, dovreste fornire degli stimoli per spingerlo a realizzare il comportamento desiderato. Per prima cosa, quindi, concordate con il vostro partner quello che è un obiettivo desiderabile. Discutete – a freddo – il motivo per cui vi lascia sempre i piatti sporchi nel lavandino. Decidete i segnali che potrebbero meglio suggerire al vostro partner di lavare i piatti. Potrebbe essere una spugna di colore vivace? Un post-it con un cuoricino? Quindi, sperate che il vostro partner lavi davvero i piatti, almeno una volta. Ora è il momento di passare al rinforzo positivo. Non esagerate, un bacio sulla guancia potrebbe essere abbastanza per motivare il vostro partner a ripetere il comportamento desiderato.

La cosa più importante è di questo tentativo di cambiare il comportamento è che voi trattiate la situazione in maniera costruttiva – ossia che nessuno gridi e che non lasciate che la situazione vi sfugga di mano. In passato, aver perso il vostro sangue freddo e aver trasformato la cosa in una discussione accesa ha solo fatto in modo che il vostro partner associasse il lavare i piatti con conseguenze negative. Questo utilizzo del rinforzo positivo può rompere quel circolo.

La seconda parte del cambiare le abitudini del vostro partner è cambiare le vostre reazioni alla situazione. In passato, quando avete notato che questi comportamenti che vi irritavano, li avete ignorati, solo per poi scoppiare in una situazione completamente estranea ad essi. Per cambiare in vostro modo di reagire, potreste aver bisogno di un intervento cognitivo. Potreste interpretare il fallimento del vostro partner di svolgere un compito domestico come un segnale che lui o lei non vi amano davvero: “Se mi amasse, non lascerebbe i piatti da fare”.

Invece di interpretare i comportamenti del vostro partner come indicatori di un problema più grave, riformulate il modo in cui voi pensate ad essi: il vostro partner ha semplicemente acquisito una cattiva abitudine ma non con l’intento di dispiacervi. Non è influente per la vostra relazione che il vostro partner non sia attento come vorreste a questi dettagli della vita domestica. Comunque, è possibile che reagire con rabbia a questi incidenti vi faccia mettere in atto quelli che sono chiamati stimoli avversivi. Costruendo strategicamente un rinforzo positivo in questa situazione, non solo farete sentire il partner più motivato al cambiamento, ma vi sentirete meglio anche voi.

Nel mio studio con Ebmeyer, abbiamo visto che le persone impegnate in relazioni a lungo termine desiderano essere viste in chiave positiva. A nessuno di noi piace essere uno stimolo avversivo. Preferiamo pensare a noi stessi come amabili, gentili e buoni. Quello che vi può far irritare di più dell’agire con rabbia nei confronti del vostro partner è precisamente il fatto che vi state arrabbiando con qualcuno che amate.

E ancora, alcuni interventi cognitivi possono aiutare a migliorare la situazione. Esaminate con onestà il vostro comportamento. Quante volte mettete in atto comportamenti abituali che infastidiscono il vostro partner? Nessuno è perfetto – magari chiudete un occhio sulla vostra tendenza a lasciare la doccia piena di sapone pur lamentandovi della trascuratezza del vostro partner nei confronti del dentifricio. Quando domandate al vostro partner di cambiare i suoi comportamenti, chiedetevi prima quali vostri comportamenti gli creano costante fastidio e irritazione.

 

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Aiutare il vostro partner a cambiare è una strada a doppio senso. Cambiando le vostre reazioni, alcune delle vostre fastidiose abitudini e fornendo dei rinforzi al comportamento del vostro partner lavorerete per costruire una relazione più solida, una piccola abitudine alla volta.

 

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